Le verità nascoste

C’è sempre un perché. I comuni mezzi di “disinformazione” ci distraggono dalla verità, ci portano lontano. Ma la verità è sempre lì, nascosta ma c’è, e il nostro compito è forse quello di carpirne umilmente ogni giorno un pezzettino in più.

Leggo su Petrolio, uno dei blog più intelligenti e interessanti che abbia mai frequentato, a proposito dell’invasione israeliana in Libano:

Il Medio Oriente, dove il petrolio abbonda, è afflitto da una cronica mancanza d’acqua, e il fiume Litani, con una portata di 580 milioni di metri cubi all’anno rappresenta la differenza tra l’irrigazione dei campi e lo sviluppo delle industrie e la siccità e la povertà. Storicamente, fin dagli anni ‘40, Israele ha cercato di inserire il fiume nel proprio territorio, mentre il Libano produce addirittura il 35% dell’energia elettrica per via idroelettrica con le acque del Litani.

Si fanno le guerre e ci viene detto che è per “il diritto alla sopravvivenza”, “la garanzia della sicurezza”, “l’esportazione della democrazia”. I motivi sono ben diversi e se vogliamo molto più pratici: le risorse stanno per finire e bisogna lottare per conquistarsele. Chissà cosa succederebbe se il TG della sera aprisse dicendo: “Guerra per le risorse. Gli israeliani attaccano il Libano per accaparrarsi il fiume Litani, mentre gli Stati Uniti consolidano il controllo dei pozzi in Iraq per scongiurare un collasso dell’economia”. Ma per fortuna queste cose evidentemente le sappiamo in pochi.

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2 Responses to “Le verità nascoste”

  1. Pablo Says:

    Ho letto anch’io quel post. Non sono cose del tutto nuove, anche se nessuno si sofferma mai su questi particolari. L’acqua è ovviamente una risorsa importante. E’ già stato detto da varie parti che nel futuro le guerre saranno per conquistare la risorsa acqua. questa potrebbe essere una prima avvisaglia. Del resto uno dei problemi dei palestinesi, è che gli israeliani controllano le risorse idriche della Cisgiordania, con le ovvie conseguenze che si possono immaginare. Miseria per il palestinesi, campi ben coltivati per gli israeliani.
    E’ chiaro che le questioni economiche che stanno alla base dei conflitti vengono semre ignorate, preferendo quelli slogan che servono per far presa sull’opinione pubblica.
    A meno che il conflitto non riguardi paesi molto lontani o a “noi” ostili. In tal caso allora si dice che “la Russia è interessato all’oro nero del mar caspio” oppure la cina “alle vacche sacre dell Tibet”.
    Anche qui due pesi e due misure

  2. Starless79 Says:

    Molto interessante. Peccato non lo sappia nessuno…

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