E sarebbe il futuro?
Se ci fosse bisogno di sapere in che modo le major della musica intendono rinnovarsi nell’era delle tecnologie di copia e di scambio, basta guardare come viene distribuito il singolo “Basta poco” di Vasco Rossi.
La qualità audio non è molto elevata a causa di una compressione un po’ spinta (così loro risparmiano banda). Bisogna possedere un lettore MP3 “griffato” tipo iPod o approvato Microsoft, perché sui comuni lettori non va. Ci sono limiti al numero di PC e lettori su cui si può ascoltare, sul numero di volte che si può masterizzare, sul sistema operativo da utilizzare. Il tutto alla “modica” cifra che va dai € 2,50 ai € 0,99. Conviene davvero?
Un modello simile è già stato sperimentato dalle “cugine” major del cinema, con risultati fallimentari. Tutto questo sta solo a dimostrare che i presunti rinnovamenti che hanno in testa lor signori sono solo aggiustamenti - se possibile ancora più remunerativi - del loro caro, vecchio, rassicurante modo di arricchirsi.
[via Il Disinformatico]



