L’idiozia di Capitan Copyright

Capitan Copyright Solo una manica di idioti poteva pensare di convincere migliaia di bambini e adolescenti a smettere di praticare il filesharing con un’iniziativa “culturale” patetica come il fumetto di Capitan Copyright, una specie di Robin Hood dei ricchi che doveva plagiare le giovani menti per creare domani un esercito di consumatori-zombi pronti a svenarsi per qualunque porcheria gli si volesse propinare e che denunciasse alle autorità tutti i conoscenti colti a compiere l’orrendo crimine di “scaricare”.

Ebbene, una volta tanto il mondo va come deve andare e l’iniziativa si è rivelata rapidamente quel fallimento che era già in partenza.

“Siamo giunti alla conclusione che il clima attuale sui problemi del copyright non consente a progetti come questo di avere successo. È difficile per le varie parti accordarsi sui temi del copyright oggi come oggi e sappiamo che, dinanzi ad una continua opposizione, il materiale non verrà usato nelle scuole. Viste le circostanze, riteniamo che non abbia senso continuare a lavorare su questo progetto”.

Capitan Copyright è morto, soffocato dalla sua stessa idiozia. Paradossalmente però, prima di morire, ha lasciato comprendere molto di coloro le cui facili e immense rendite doveva eroicamente proteggere. Questi signori me li immagino come dei nullafacenti viziati che hanno ereditato degli imperi economici dai loro nonni, i quali forse non erano propriamente limpidi, ma almeno avevano dimostrato iniziativa. Dei Lapo Elkann d’oltreoceano, smidollati, che tra una vacanza e l’altra trovano qualche minuto per conferire con i loro avvocati, amministratori delegati e bracci destri sulle strategie da adottare per continuare all’infinito a circondarsi di yacht, Ferrari e ville esclusive senza muovere un dito.

Insomma, immagino la scenetta con il consigliere che consiglia, consiglia…
- Maestà, i nostri profitti continuano a diminuire. Nell’ultimo anno abbiamo guadagnato solo 9.463 miliardi di dollari contro i 9.771 dell’anno passato. E’ tutta colpa di quei pezzenti che scaricano gratis i nostri preziosi contenuti.
- Ma come Ambvogio, abbiamo speso milioni pev fave appvovave leggi vepvessive, abbiamo mobilitato le fovze dell’ovdine e messo sul lastvico inteve famiglie… E tutto questo non è bastato?
- No sire, dai nostri sondaggi abbiamo visto che addirittura il fenomeno della pirateria è aumentato, anche se abbiamo fatto pubblicare su tutti i media che controlliamo dei falsi studi che affermano il contrario. Però, se sua maestà me lo permette, vorrei suggerirle una nuova strategia…
- Ti ascolto Ambvogio, ma fai pvesto che fva pochi minuti devo fave l’idvomassaggio nello champagne.
- Potremmo creare un fumetto, un supereroe senza macchia e senza paura che insegni ai bambini fin da piccoli a venerare il copyright come un dio e a denunciare senza esitazioni alla polizia gli amichetti che scaricano gratis. Potremmo obbligare tutte le scuole elementari a sostituire i libri di testo con i fumetti di Capitan Copyright, così pensavo di chiamarlo.
- Sì Ambvogio, pvendi 10 milioni di dollavi e fai un po’ quello che cvedi. Ova pevò levati dai piedi che dopo l’idvomassaggio ho una seduta di massaggi tonificanti.

Non mi dite che non è così. Non posso immaginare altrimenti la mente contorta e parassita che ha partorito un superdemente come Capitan Copyright. E l’idiota che l’ha finanziato.

Segnala questo post:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • OKNOtizie
  • Reddit (italiano)
  • del.icio.us
  • Segnalo

One Response to “L’idiozia di Capitan Copyright”

  1. Starless79 Says:

    Ti ringrazio Leo, mi hai fatto morire dalle risate! Testi come il tuo dovrebbero entrare nelle scuole…

    Grazie al Cielo il rincoglionimento di massa non attecchisce dappertutto.

Leave a Reply

This is a captcha-picture. It is used to prevent mass-access by robots. (see: www.captcha.net)

You must read and type the 5 chars within 0..9 and A..F, and submit the form.

  

Oh no, I cannot read this. Please, generate a