Censura inversa
Conoscevo l’esistenza del blog satirico Mastella ti odio, ma non avevo mai avvertito la curiosità di visitarlo. Almeno fino a quando il Ministro della Giustizia, protagonista della satira, non ha tentato di censurarlo. Così ho iniziato a leggerlo e lo ritengo davvero interessante!
Funziona così la rete: più cerchi di censurare e più il bersaglio guadagna una visibilità che prima nemmeno si sarebbe sognato; e se riesci a chiudere un sito ecco che ne spuntano altri 10 del tutto simili. E’ per questo motivo che bisogna respingere con forza ogni tentativo di “governance” della rete imposto dall’alto con la scusa di tutelare i cittadini. Il loro vero intento è esattamente opposto: tutelarsi dai cittadini.
Chissà quale nostalgia provano i signorotti feudali del XXI secolo per i bei tempi andati in cui bastava epurare dalla RAI una voce di dissenso per soffocarla definitivamente!



