Delitti e decreti

E’ incredibile la pioggia di “prese di posizione” postume dei politici riguardo al decreto uccidi-internet della premiata ditta Levi-Prodi. Di Pietro che dice no, Gentiloni che si “assume la responsabilità” di non aver controllato e tutti concordi con il fatto che il decreto non s’ha da attuare. Eppure l’avevano votato tutti solo pochi giorni fa.

Un errore quindi? Una svista in buonafede? La solita crassa ignoranza tipica del legislatore italico? Difficile a credersi. A pensar male di potrebbe dire che Mastella, Rutelli e tutti i politici messi in grave difficoltà negli ultimi tempi attraverso il mezzo internet abbiano fatto un rozzo tentativo di togliersi il pungolo dal sedere, bollati ancora una volta dal cyber-cittadino e dal buonsenso. E la vicenda De Magistris con il lieto fine ceppalonico si colloca perfettamente nel quadro.

Ci hanno provato. Ci provano. Ci riproveranno. Si deve stare sempre in campana.

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