Il mio stato d’animo elettorale
Seppur con riluttanza sono andato a votare anche stavolta, ma con uno stato d’animo molto diverso rispetto a due anni fa, quando ingenuamente credevo ancora che esistesse una grossa coalizione di sinistra. E così, mentre Veltrusconi chiedeva a gran voce il “voto utile” (quello per il partito unico PD/PDL), sono andato mestamente ad esprimere il mio platonico “voto inutile”.



