Arriva la Magna Card

Social Card

Quella nell’immagine è la famosa Social Card con cui il governo farà l’elemosina di 40 euro al mese ai pochi “fortunati” e testardi che avranno la voglia di mettere in piazza la loro miseria e affrontare la solita imperscrutabile burocrazia.

Guardatela bene. E’ una specie di carta di credito, di quelle ricaricabili. Perché non elargire il ricco bonus con il caro vecchio assegno? La risposta è la solita: non ci guadagnerebbe nessuno. Invece con la carta di credito sì. La emette una banca, e come noto le banche non fanno sconti a nessuno. Ci sono i costi di emissione, ma anche quelli di ricarica. E non solo.

Parliamo dei costi di produzione della tessera, di circuito, di pagamento e di ricarica. La produzione fisica della tessera costa circa 50 centesimi a pezzo (costo fornito dagli emittenti), quindi già 650 mila euro sono stati utilizzati. Il circuito di pagamento chiede una percentuale all’esercente, che in media è circa del 2% del pagamento stesso. Quindi, auspicando a una compartecipazione dell’esercente alla spesa, sono, a essere ottimisti, altri 6 milioni di spesa statale. Per quanto riguarda la ricarica, le commissioni normalmente applicate dalle Poste non sono certo esigue perché ammontano a 1 euro a ricarica. Quindi per ogni carta sono 6 euro annui che lo Stato dovrebbe pagare: in ogni caso, applicando ad esempio un costo di 10 centesimi a ricarica, lo Stato comunque versa a Poste italiane circa 800 mila euro in un anno. (Altroconsumo.it)

Guardate meglio: c’è scritto “Poste Italiane”. Lo sapete chi fornisce i servizi bancari delle Poste? Anche qui la risposta è facile. Questi signori non fanno niente per niente: tutto quello che fanno uscire dalle tasche dello Stato (le nostre) rientra sempre nelle loro. E’ un’invariante. Poi per forza non ci sono mai i soldi per fare qualcosa di veramente utile ai cittadini.

Segnala questo post:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • OKNOtizie
  • Reddit (italiano)
  • del.icio.us
  • Segnalo

One Response to “Arriva la Magna Card”

  1. sara Says:

    ma non solo. Sembra che il costo di questa mitica operazione sia più di 450milioni di euro, di cui si legge su tutti i quotidiani la maggior parte “donata” da aziende private e quindi non a carico dello stato. E quali sono queste aziende? Quella che

    si vanta
    di aver versato la quota maggior è Eni ma scusate, Eni non è azienda dello Stato???

Leave a Reply

This is a captcha-picture. It is used to prevent mass-access by robots. (see: www.captcha.net)

You must read and type the 5 chars within 0..9 and A..F, and submit the form.

  

Oh no, I cannot read this. Please, generate a