Niente da dire
Ultimamente ho poca voglia di scrivere. Di temi ce ne vorrebbero imporre tanti, ma sono pressoché inutili. Non che il dolore di una famiglia che dura da 17 anni sia da liquidare come “inutile”, ma è inutile la discussione pubblica che se ne sta facendo mentre sarebbe più opportuno un rispettoso silenzio.
Il punto è proprio che tutti i temi imposti dal duo politica/disinformazione sono chiacchiere inutili che sviano la pubblica attenzione dai temi veramente importanti. Perché il governo si accanisce contro la magistratura? Perché è stata scippata l’inchiesta “Why Not” a De Magistris? Perché si è fermata la procura di Salerno che indagava su quella di Catanzaro? E cosa si sta facendo per fronteggiare la crisi economica oltre a regalare soldi pubblici a banche e case automobilistiche?
Ecco, se i temi fossero questi forse avrei voglia di dire qualcosa. Ma sul processo di imposizione della Teocrazia sul modello di un Fondamentalismo Cattolico, sui fatti privati di una famiglia che soffre, sulle ronde padane… No, non sento il bisogno di dire niente.



