Liberiamoci della SIAE

Tutti purtroppo conoscono la SIAE e la sua sete inestinguibile di denaro: artisti, esercenti, locali pubblici, ma anche i semplici amanti della musica. Se aspettiamo che dall’alto facciano qualcosa per allentarne la morsa mortale stiamo freschi. Dobbiamo pensarci noi, prosciugandone le fonti. Si può fare.

Proprio oggi ho ricevuto in qualità di utente una mail da Jamendo, un servizio che diffonde e promuove la musica libera. Mi esortano a diffondere il loro servizio “pro”, che permette a ristoranti, negozi, bar, locali pubblici in genere di diffondere la musica degli artisti di Jamendo. Il servizio ha un costo contenuto che va a remunerare gli artisti, è molto inferiore alle gabelle del monopolista di Stato, e soprattutto è SIAE-esente: non dovrete più un centesimo alla simpatica Società di Autori ed Editori, assicura Jamendo fornendo un certificato di conformità giuridica. La brochure del servizio è esplicativa.

Naturalmente Jamendo è gratuito per i privati, e ci trovate un sacco di buona musica, nient’affatto inferiore né artisticamente né qualitativamente a quella che potreste trovare sui soliti canali. Sulla mia pagina potete trovare un po’ di musica selezionata da me.

Pensateci e date anche voi il vostro contributo per prosciugare le fonti di sostentamento ai parassiti.

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One Response to “Liberiamoci della SIAE”

  1. Riccardo Says:

    Jamendo Pro è una fregatura colossale perché pubblica anche brani di iscritti alla SIAE! Vedi qui:
    http://larivoluzione.blogspot.com/2009/05/jamendo-pro-e-una-colossale-fregatura.html

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