Il comunista
Ogni giorno i profeti del neoliberismo ci ammorbano tessendo le lodi del libero mercato, di questa “legge naturale” che spazza via l’inefficienza e lascia sopravvivere solo i soggetti migliori, genera concorrenza e abbattimenti dei prezzi, con grande beneficio per i consumatori. La realtà è ben diversa e sotto gli occhi di tutti: nessuna “mano invisibile” che regoli alcunché, solo aiuti di Stato a pioggia sulle imprese più vicine e funzionali all’aristocrazia governante, dalle banche alla Fiat, da Impregilo all’Alitalia. Tutte imprese che, se ci fosse davvero il libero mercato, sarebbero sparite da un pezzo, questo sì con grande beneficio per i cittadini. Giova ricordare che le sovvenzioni statali alle imprese sono tipiche del Comunismo. Perciò è lecito chiedersi se viviamo in una felice e compiuta democrazia neoliberista o sotto un totalitarismo abbellito mediaticamente.
E soprattutto chi sia, fra tutti quanti, il vero comunista.




