Non ci sono soldi (e te credo!)

Aristocratici In tempo di crisi bisogna tagliare. La sanità, la scuola, l’Università e la ricerca, le pensioni, i contratti di lavoro. D’altra parte non ci sono soldi. Bisogna rinunciare alla vita agiata (?) di una volta, caro inferiore. In una compiuta e matura democrazia occidentale come quella in cui abbiamo la fortuna di vivere, c’è solo una cosa su cui non si può transigere: i privilegi dell’aristocrazia governante. Come possiamo pensare che un’illuminata classe dirigente possa lavorare per il Paese senza 600.000 (seicentomila) autoblu che costano la bellezza di 55 miliardi di euro l’anno? E’ vero che risparmiando quella cifra si potrebbero evitare tagli a servizi pur accessori come quelli citati, ma poi la moglie dell’onorevole come andrebbe a fare shopping? E’ una domanda che non possiamo permetterci. E quando gli sgherri del Re verranno ad esigere i tributi e ci gireranno le scatole, pensiamo che il nostro sacrificio serve una giusta causa.

[via chiamiamoloblog]

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