Archive for the 'Copyright' Category

Un modello morto e sepolto

Mercoledì, Gennaio 24th, 2007

Si riparla di copyright e download illagali o meno. Da una parte gli estremisti del copyright pronti a tutto pur di mantenere inalterati modello di business e margini da favola, dall’altra le proposte di chi auspica jukebox legali da cui scaricare brani a prezzi ragionevoli e “canoni” per compensare autori ed editori in cambio di libertà di P2P.

Il modello di vendita dei brani al dettaglio è morto e sepolto, spazzato via dalle moderne tecnologie di copia e di comunicazione. Non c’è più spazio per paradigmi del tipo “faccio una volta, guadagno per sempre”. Purtroppo le proposte degli oppositori, seppur rispettabilissime, sono funzionali agli estremisti del copyright; un modello troppo simile a quello attuale: una volta a regime basterebbe poco per aumentare i prezzi dei brani, limitare i diritti riconosciuti a fronte del “canone” e creare costosi abbonamenti “premium”, senza contare l’odioso DRM.

E’ necessario rompere col passato. Gli artisti in un futuro sempre più vicino possono guadagnare facendo il loro mestiere: suonando dal vivo, facendo concerti. Via gli inutili intermediari. Lo scambio dei brani registrati deve essere legale, libero, senza limiti; non osteggiato, ma incoraggiato e visto come uno straordinario veicolo pubblicitario a costo zero. Più un artista vale, più gente scarica e ascolta i suoi brani, più i suoi concerti saranno affollati. Più diventa popolare più avrà opportunità di guadagno, in un modo o nell’altro: non vendendo all’infinito copie di qualcosa, ma offrendo prestazioni sempre uniche ed irripetibili.

Un modello simile per certi versi a quello del software libero: non si guadagna vendendo al cliente la licenza di GNU/Linux o FreeBSD, ma prestandogli un servizio come l’installazione, la manutenzione, la personalizzazione del software, la formazione. Con un simile modello sarebbe senza dubbio più difficile arricchirsi spropositatamente, ma tutti avrebbero modo di vivere con tranquillità del proprio lavoro. Senza perseguitare e obbligare nessuno.

De originalis

Giovedì, Gennaio 18th, 2007

Dal forum di Punto informatico alcune fra le più interessanti considerazioni sul drastico calo di vendite di CD e DVD:

DRM, Trusted Computing, Broadcast Flag, alla fine i consumatori si sono accorti di qualcosa, che comprare un brano protetto da DRM è meno conveniente che scaricarselo dalla Rete, e non per una mera questione di prezzo, ma di qualità e di garanzie.

Un tempo i prodotti “piratati” erano quelli fallati, ora i prodotti fallati sono gli originali: brani come bombe ad orologeria, giochi che si rifiutano di partire, DVD pieni zeppi di errori di lettura mentre il materiale pirata ti dà la libertà di scegliere come usare ciò che hai acquisito e non ti secca con una sequela infinita di avvisi, protezioni e controlli.

La trappola Disney

Sabato, Novembre 4th, 2006

Del web preferisco senza dubbio la parte testuale (e al limite le immagini): mi piace leggere articoli, blog, forum, ecc. Ma non si può trascurare l’ultima, notevole ondata di servizi che offrono video, da YouTube a GoogleVideo e molti altri.

Tra le opportunità più entusiasmanti c’è quella di poter inserire video direttamente nel proprio blog. E’ così che posso mostrare questo interessante cortometraggio sui pericoli del copyright selvaggio. Buona visione.

[via Manteblog]

Anacronismi

Lunedì, Settembre 18th, 2006

Mentre numerose ricerche di mercato sull’utilizzo dei contenuti multimediali affermano che milioni di persone non sopportano il DRM e lo evitano il più possibile in barba alle miopi leggi sull’argomento, un manipolo di “illuminati” dirigenti di poche aziende aiutati da legislatori compiacenti e ben remunerati vorrebbero imporlo ugualmente, anche a costo di andare contro la Storia.

Vale la pena ricordare ancora una volta il celebre motto di Churchill, citato spessissimo in rete a tale proposito:

Se due persone fumano sotto ad un cartello con su scritto “Vietato Fumare” gli si ordina di smettere e gli si fa la multa; se trenta persone fumano sotto allo stesso cartello li si invita ad andare a fumare altrove. Se trecento persone fumano, si toglie il cartello.

Tana per Maroni

Venerdì, Settembre 15th, 2006

Dichiarazioni shock dell’ex-ministro in tema di diritti d’autore:

«Scarico illegalmente musica da Internet […] mi autodenuncio, così il caso finisce finalmente in Parlamento». […] Roberto Maroni si scaglia contro la legge Urbani e si autodenuncia pirata per vedere come e se le sue parole verranno colte in Parlamento. Precisa ulteriormente Maroni: «bisogna trovare un modo per togliere dall’illegalità questo sistema. Non è un problema legislativo, ma una questione sociale. È uno scambio da privato a privato, non c’è sfruttamento commerciale, io sento l’iPod…».

Perché queste belle e sensate parole non le ha pronunciate quando era ministro del governo del Patto di Sanremo e della Legge Urbani? Troppo comodo “denunciare” leggi assurde quando si è all’opposizione, leggi fatte proprio da sé stessi ai tempi del governo. Sembra un maldestro tentativo di mietere simpatie e consensi proprio fra le categorie bastonate da Maroni e soci quando erano in carica. Tana per Maroni!

[via WebNews]

Uno spettro si aggira per l’Europa…

Martedì, Settembre 5th, 2006

Pirat Partiet In Svezia è nato da un po’ di tempo il Partito dei Pirati e pare che abbia rapidamente scalato posizioni, almeno nelle intenzioni di voto. Il manifesto mi sembra molto interessante, tanto che se nascesse un partito analogo in Italia penso che lo voterei senza problemi.

A patto che non ci siano dentro nipoti di Mastella, Radicali trombati, ex-responsabili della comunicazione di Mediaset o figli di Moggi e Lippi.

[via Punto Informatico]

Flop

Lunedì, Giugno 5th, 2006

Com’era facilmente prevedibile, il servizio vendita DVD online delle case cinematografiche americane è già in smobilitazione.

Il vero motivo

Giovedì, Maggio 25th, 2006

MPAA, l’associazione statunitense dei produttori cinematografici, ha assoldato un cracker senza scrupoli per cercare e trovare, con qualsiasi mezzo, prove di violazione del copyright. I metodi prevedevano il furto di email private, informazioni personali, dati bancari, ecc.

Ci hanno sempre detto che era una battaglia per la legalità, per il rispetto della proprietà intellettuale e tante belle parole. La realtà di fatti come il rootkit Sony e adesso questo dimostrano ciò che abbiamo sempre pensato, che si tratti cioè di una guerra senza regole per il predominio economico, il mantenimento di anacronistici privilegi e forse la loro stessa sopravvivenza.

[via ZioBudda]