Archive for the 'Creative Commons' Category

In sottofondo

Giovedì, Giugno 19th, 2008

  

Una serata, gli amici, un drink e… lounge!

Ancora non ci siamo

Giovedì, Novembre 22nd, 2007

Arriva Kindle, il lettore e-book di Amazon. Lodevole iniziativa, ma non ci siamo proprio. Da anni agogno un lettore di e-book come si deve (ho tantissimo materiale elettronico da leggere), ma nessuno sembra aver compreso ancora da che parte va il mondo.

Io voglio un lettore aperto, con cui possa leggere pdf, chm, pagine html, file di testo semplice, su cui possa caricare a mio piacimento attraverso standard di comunicazione (usb, reti wireless o quello che è) ciò che mi pare.

E invece, ad intervalli regolari, esce puntualmente il “nuovo” lettore rivoluzionario da 400 dollari: comunica con un protocollo proprietario, legge solo e-book in formato proprietario che si possono ottenere esclusivamente dal produttore a cifre “modiche” (10 dollari, come e più di un libro stampato).

Ma se a me non interessano il Wall Street Journal, La Repubblica o l’ultimo romanzetto pop di Dan Brown? Se io voglio leggermi il libro Creative Common in pdf del tale autore non mainstream?

Niente da fare, il mio lettore e-book non arriva mai. E devo continuare ad arrangiarmi col portatile e con la GP2X.

[via aGhost]

Tre storie di copyright

Sabato, Settembre 8th, 2007

Che il “Mondo del Copyright” sia impazzito da molto tempo è cosa nota. Adesso però gli Aventi Diritto stanno perpetrando tali e tanti abusi che nessuno può restare indifferente, perché i disastrosi effetti culturali ed economici - a cascata - si ripercuotono sull’intera collettività.

Iniziamo dalle web radio, che in Italia devono sottostare ad un contratto capestro stipulato con la SIAE. In breve le webradio italiane, commerciali e amatoriali, devono stipulare un contratto simile a quello delle radio tradizionali, con alcune peculiari varianti, p.es. che se anche la SIAE concede i diritti, i singoli Aventi Diritto possono per conto proprio revocarli in qualsiasi momento, senza che si possa pretendere alcun rimborso. In pratica si deve pagare la licenza, la quale può essere resa inutile, ma non può essere rimborsata. Intanto pagare, poi si vedrà. Complimenti.

Seconda storia, questa riguardante le radio tradizionali. La Federazione italiana dei discografici diffonde una sentenza della Cassazione che impone alle radio italiane di pagare loro anche i “diritti connessi”, oltre a quelli già versati alla SIAE. In estrema sintesi la SIAE riscuote i diritti per conto di Autori ed Editori, ma questi ultimi da ora riscuotono anche per conto proprio: non al posto della SIAE, ma in più. Si paga due volte.

Varcando i confini italici e spostandoci oltremanica arriviamo alla terza storia. Un ricercatore pubblica un articolo scientifico con una licenza Creative Commons che permette la diffusione, ma nega lo sfruttamento commerciale. L’editore di Oxford Journals lo ripropone sul proprio sito chiedendo soldi per il diritto alla ripubblicazione, violando palesemente i termini della licenza. Ecco dunque gli editori, pronti a seminare morte e distruzione se un libro fuori stampa viene fotocopiato, che se ne fottono del Sacro Diritto d’Autore quando appartiene ad altri.

Cool Caveman

Mercoledì, Marzo 21st, 2007
  

Funky, rock, fusion… funkool!

Per resistere

Mercoledì, Febbraio 28th, 2007
  

Per aiutare i più “deboli” a boicottare le majors dell’audiovideo per tutto il mese di marzo. Prog metal strumentale made in California, direttamente dal produttore al consumatore.

Ellissi nel cerchio

Lunedì, Febbraio 19th, 2007
  

Ellissi nel Cerchio, progressive italiano.

Musica libera

Mercoledì, Febbraio 14th, 2007

Recentemente mi sono imbattuto in Jamendo, un servizio che permette di scaricare legalmente musica rilasciata dagli artisti con licenza Creative Commons.

Deus Artwork Ho trovato Jamendo mentre cercavo la colonna sonora del bellissimo video sul Web 2.0 del prof. Wesch, che ha usato la title track dell’album There’s nothing impossibile di Deus come sottofondo. La licenza scelta da Deus permette infatti la creazione di opere derivate e l’album in questione si presta molto bene a fare da sfondo musicale per video e podcast, con le sue sonorità elettroniche pulite e melodiche.

Un altro album che ho trovato interessante è Anomalous Material di JT Bruce, un progressive rock molto piacevole e ricco di spunti.

Su Jamendo si sceglie l’album, il formato (io preferisco l’Ogg Vorbis, ma c’è anche il collaudato mp3) e si scarica con BitTorrent. Il presente (ed il futuro) della musica ormai è questo, con buona pace di Capitan Copyright e dei suoi mandanti.