Archive for the 'Democrazia' Category

Reazioni pacate

Giovedì, Ottobre 8th, 2009

Reazioni alla bocciatura del Lodo Alfano. Mentre il Presidente del Consiglio dà del comunista golpista anti-italiano un po’ a tutti quelli che non la pensano come lui (come d’altronde si fa in tutte le democrazie più mature e consolidate), la società civile accoglie con moderato sollievo la decisione della consulta.

Sto preparando un’analisi articolata sulla bocciatura del lodo Alfano. Posso anticiparvi solo che contiene le parole “meu amigo Charlie Brown”. (spinoza.it)

Il maiale più uguale

Martedì, Ottobre 6th, 2009

La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione (Il Sole 24 ore)

Queste parole sono state appena pronunciate dall’avvocato on. Niccolò Ghedini. Non so perché, mi ha ricordato qualcosa a proposito dei maiali.

Quello stupido del cittadino

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

Dopo la ricetta democratica di Cossiga, immediatamente applicata alla manifestazione di Piazza Navona, ecco cosa pensa lui delle elezioni:

Perché non vogliamo le preferenze? Perché in Europa dobbiamo andare con gente altamente qualificata. Dobbiamo avere professionisti in materia almeno nelle 23 commissioni, solo mettendoli in lista avremo la sicurezza, una cosa impossibile se avessimo le preferenze.

Insomma, per Berlusconi le elezioni sono troppo importanti perché le decidano i cittadini.

[via Gennaro Carotenuto]

La propria testa

Mercoledì, Giugno 11th, 2008

Se c’è un falso mito è quello del “pensare con la propria testa”. Tutti siamo convinti di farlo e lo consigliamo agli altri, specialmente quando non la pensano come noi. Infatti il monito “cerca di pensare con la tua testa” in realtà non significa altro che “io ho ragione perché sono superiore e non mi faccio abbindolare da nessuno, tu hai torto perché sei un coglione che abbocca a tutto”.

Ma come si può credere di poter pensare con la propria testa in una società della disinformazione, per di più governata in un regime di rappresentatività? Per essere in grado di pensare con la mia testa dovrei innanzitutto avere accesso alle informazioni e in secondo luogo poter esprimere direttamente le mie idee. Invece sono continuamente bersagliato da informazioni false e/o irrilevanti da parte di tv e giornali, mentre su internet le informazioni rilevanti esistono, ma galleggiano in un mare di nulla. Inoltre, anche se avessi pronto accesso alle informazioni rilevanti, devo comunque delegare qualcuno a rappresentarmi: nella migliore delle ipotesi questo mio rappresentante può pensarla in modo simile a me, mai identico; nella realtà invece sappiamo bene quanto sia distante la classe politica dal mondo in cui viviamo noi comuni mortali.

Quindi nessuno di noi può realisticamente affermare di pensare davvero con la propria testa. Tutti siamo influenzati da altri, ma non c’è niente di male in questo, è semplicemente la storia dell’umanità. Grandi scienziati, scrittori, filosofi… tutti influenzati dal lavoro di chi li ha preceduti e da chi li circondava. Chi siamo noi per sentirci superiori? Il massimo che possiamo fare è cercare di scegliere quelle che riteniamo le migliori fonti di influenza. In questo senso internet ci aiuta perché la peggiore influenza in assoluto è quella di tv e giornali, media a senso unico e dominati dal denaro. Ma come ci si orienta nel grande mare di internet?

Nessun essere umano può esaminare, catalogare, filtrare tutte le informazioni prodotte su internet. I motori di ricerca, in quanto automatizzati, non hanno l’efficacia dell’essere umano e comunque sono anch’essi influenzati da chi li programma. I tanto vituperati blog (vituperati da chi? tv e giornali…) svolgono un po’ la funzione dell’agorà nella grande città virtuale globale. Le persone parlano e discutono sui loro blog e così facendo filtrano le informazioni attraverso il loro punto di vista; che a sua volta è influenzato dall’esperienza e dalle idee di altre persone. Anche un blog insignificante come il mio può influenzare 4 o 5 lettori: apporta il mio pensiero e il mio filtro alle informazioni e ai filtri di altri. Questi pochi ricaveranno informazioni di loro interesse anche se irrilevanti ai più, le interpreteranno secondo le loro categorie e le ricombineranno con altre informazioni che io non possiedo, e con il loro punto di vista influenzeranno a loro volta 5, 50 o 500 lettori, e poi altri e altri ancora. E molti che nemmeno mi conoscono e mai leggeranno quello che scrivo saranno indirettamente influenzati, sebbene in minima parte, dalle mie idee come io da quelle di altri.

Ricordatevi perciò che chi deride il vostro blog da 20 accessi al giorno e vi redarguisce dicendovi “ma pensa con la tua testa!” magari ha saputo che vi sbagliate da Bruno Vespa o Filippo Facci.

Ricorsi storici

Mercoledì, Maggio 14th, 2008

E’ successo raramente nel Parlamento italiano che la facoltà di parola di un deputato dipendesse da quello che dice. L’ultima volta era il 1924.

Il 30 maggio 1924 Matteotti prese la parola alla camera per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il precedente 6 aprile. Mentre dai banchi fascisti si levavano urla e risate, Matteotti incalzava con un discorso che sarebbe rimasto famoso […] (citazione da Wikipedia, il grassetto è mio)

Le dittature (degli altri)

Martedì, Febbraio 12th, 2008

I media internazionali stanno diffondendo la notizia secondo la quale uno studente cubano critico verso il governo sarebbe stato imprigionato. Sembra invece che lo studente in questione sia libero e anzi continui a sostenere le sue posizioni anche in interventi televisivi. Ma la cosa comica è un’altra.

Cuba è dipinta da tutti come una dittatura terribile e sanguinaria, liberticida e pericolosa. Io non so se questo risponda o meno al vero, non sono mai stato a Cuba e confesso di essermene sempre occupato superficialmente. Comunque fra le accuse dello studente verso il proprio governo c’è la critica alle liste bloccate per le prossime elezioni. Vi ricorda qualcosa? Esatto, succede la stessa cosa anche in Italia!

Le cose sono due: o Cuba è un paese democratico, oppure in Italia c’è una dittatura analoga a quella cubana. Ma si sa, viviamo in una sana e forte democrazia. Le dittature sono sempre quelle degli altri.

[via Gennaro Carotenuto]

Raccogliere i frutti

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

lui.jpg Tutto arriva a chi sa aspettare. L’importante è aver prima seminato.

“Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato”. Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio nell’ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. (repubblica.it)

I prodromi della rivoluzione

Lunedì, Novembre 12th, 2007

E’ pericolosamente riduttivo ricondurre l’assurda morte di Gabriele Sandri e tutto ciò che ne è seguito ad una semplice formula come “è la violenza nel calcio”. Sarebbe una formula troppo comoda per i responsabili di tutto questo. L’episodio va inquadrato in un contesto che vede ogni singolo giorno delinquenti rumeni che stuprano e trucidano donne, squadristi che uccidono a bastonate rumeni, cecchini italiani che sparano nel mucchio dalla finestra di casa, ragazzi di 16 anni percossi da poliziotti fino alla morte, poliziotti uccisi da tifosi, tifosi uccisi da poliziotti…

Sono i sintomi di un paese in avanzato stato di decomposizione, un paese senza guida da troppi decenni, depredato da una classe dirigente impegnata ad arraffare tutto ciò che può e totalmente disinteressata anche solo a prendere atto che ci sono problemi da risolvere. Manca il lavoro, mancano i servizi più elementari, la sicurezza sociale non esiste. Non c’è nessun tipo di ordine, di garanzia, di tutela per nessuno. E’ il “tutti contro tutti”, il fallimento dello Stato.

In situazioni del genere scoppiano le rivoluzioni. Chi le può fare oggi? I pensionati da 400 euro al mese?, gli operai che non sanno come campare la famiglia?, i giovani precari senza futuro? Gli unici gruppi di tipo paramilitare sufficientemente forti sono le frange estremiste del tifo organizzato. Ma il calcio non c’entra nulla. Si scagliano contro lo Stato di cui le forze dell’ordine sono il braccio armato.

Nessuno ha ragione. E’ soltanto il chaos e la legge del più forte.

In estrema sintesi

Martedì, Febbraio 20th, 2007

Gli Stati Uniti in Italia fanno quello che vogliono e non pagano le tasse. Chi protesta è antiamericano e quindi anche filoterrorista. E nessuno si azzardi a dire che non siamo in democrazia.

Uno spettro si aggira per l’Europa…

Martedì, Settembre 5th, 2006

Pirat Partiet In Svezia è nato da un po’ di tempo il Partito dei Pirati e pare che abbia rapidamente scalato posizioni, almeno nelle intenzioni di voto. Il manifesto mi sembra molto interessante, tanto che se nascesse un partito analogo in Italia penso che lo voterei senza problemi.

A patto che non ci siano dentro nipoti di Mastella, Radicali trombati, ex-responsabili della comunicazione di Mediaset o figli di Moggi e Lippi.

[via Punto Informatico]