Leggo oggi con grande stupore che Tiscali ha lanciato un “innovativo” servizio di email sicura, a fronte di un canone di soli 4,49 euro al mese. Le email inviate tramite questo servizio vengono criptate in modo che solo il legittimo destinatario possa decifrarle, rendendole così illeggibili a occhi indiscreti.
In questa epoca di intercettazioni di massa (Orwell si è sbagliato solo di pochi anni) cifrare le proprie email è quasi un dovere: la privacy va tutelata anche e soprattutto quando non si ha niente da nascondere. Quello che mi stupisce è che la cifratura delle email venga spacciata oggi come una grande novità, un servizio innovativo, e perciò venga fatta pagare.
In realtà sono almeno 10 anni che esiste un modo facile, sicuro e gratuito per rendere sicure le proprie comunicazioni. Il software PGP (Pretty Good Privacy) ed i suoi cloni liberi come GPG (GNU Privacy Guard) permettono da sempre di criptare email e altri documenti con un sicuro metodo a chiavi asimmetriche: ciascun utente ha una coppia di chiavi, una privata da custodire gelosamente e l’altra pubblica da diffondere al massimo, con le quali è possibile non solo cifrare email e altro, ma anche firmare digitalmente un documento (altra “vecchia” novità). Tecnologia nota e altamente consolidata.
Il problema di PGP e GPG è che non sono mai stati in alcun modo spinti e/o pubblicizzati. E’ pressoché impossibile inviare mail cifrate perché non li usa quasi nessuno. E mentre molti client di posta li supportano (Thunderbird, Evolution, Kmail, …), il client purtroppo più diffuso - Microsoft Outlook - volutamente ha sempre ignorato la sicurezza delle email tramite cifratura.
Come al solito quindi le tecnologie esistono e sono disponibili per tutti, ma vengono tenute nascoste al grande pubblico finché una mattina non si sveglia qualcuno che finalmente le “inventa”, le rende proprietarie e se le fa pagare a caro prezzo. E’ successo con la cosiddetta posta certificata (PEC), succede ora con le mail cifrate. Io continuo ad usare GPG.