Le cose cambiano
Sabato, Dicembre 22nd, 2007Quando iniziai ad usare GNU/Linux si poteva scegliere fra due desktop manager. Uno era Gnome, basato completamente su software libero. L’altro era KDE, che aveva il difetto di essere costruito sopra un toolkit proprietario, le librerie Qt della Trolltech. I più accesi sostenitori del software libero spingevano Gnome, mentre KDE era guardato in cagnesco. Io scelsi Gnome.
Poi ci fu un evento che cambiò le carte in tavola: la lungimirante Trolltech rilasciò il proprio toolkit con licenza GPL, rendendolo libero. Ciò implicò che le librerie Qt, abbracciando il free software, divennero sostanzialmente gratuite. Gravi perdite per la Trolltech? No, la semi-sconosciuta software house norvegese ha costruito un fiorente business sulle sue Qt, adottando una politica commerciale di dual licensing. Da allora KDE entrò a pieno titolo nel software libero e si diffuse a macchia d’olio. Io passai a KDE perché lo preferivo tecnicamente (de gustibus…).
Oggi Gnome si è chiuso da solo nella trappola Mono. Vive in simbiosi con Microsoft e la comunità del software libero lo guarda in cagnesco. Ironia della sorte! I ruoli si sono invertiti.
La morale della favola? Software libero non vuol dire gratis ed è un modello che può portare allo sviluppo di un’economia importante ed equa. Il software proprietario è una trappola, sia per gli sviluppatori che per gli utenti.
