Archive for the 'Internet' Category

Il mio quotidiano

Domenica, Agosto 16th, 2009

Aggiornare di frequente un blog è un lavoro niente affatto facile. Personalmente, se non ritengo un post interessante preferisco non scriverlo, andando un po’ contro il manuale del bravo blogger che prescrive uno o più post al giorno per avere successo. Io considero il blog una forma di espressione e non cerco i grandi numeri, per altro difficili da realizzare. E così aggiorno il blog con scarsa frequenza.

Il pensiero si può esprimere in varie forme: non solo scritta, ma anche come immagini, citazioni, film, musica. Nel grande mare di internet si trova di tutto, e ciò provoca un sovraccarico di informazioni dove la difficoltà sta nel riuscire a selezionare. Anche operare una selezione è una forma di pensiero.

Per questo motivo ho aperto una nuova sezione nel mio blog e l’ho chiamata Il quotidiano. Qui metterò una selezione di articoli tratti dalle fonti che seguo quotidianamente, articoli che - fra i tanti che leggo - considero particolarmente interessanti e dei quali consiglio la lettura. In pratica è come costruire un giornale, un quotidiano, dove scelgo io gli articoli da pubblicare. Il mio giornale.

Considero anche questa una forma di aggiornamento del blog. Spero che contribuisca a renderlo più vivo e interessante.

Il nemico comune

Lunedì, Novembre 17th, 2008

La finzione democratica scricchiola ogni giorno di più. Tutti gli sforzi per costruire alla televisione una realtà virtuale in cui si contrappongono due schieramenti con valori e programmi opposti svanisce pronunciando un nome: Ricardo Franco Levi. Era lui ieri il consulente di Prodi per la legge ammazza-internet, è lui oggi il consulente di Berlusconi che presenta praticamente la stessa legge. Gli schieramente opposti, con valori e programmi diversi hanno in comune lo stesso nemico: internet.

Il 13 aprile è stata messa in scena una grande cerimonia di legittimazione del potere costituito. Lo stesso che governava il 12 aprile, lo stesso che continuerà a governare finché pensiamo di scegliere davvero.

La pubblicità è il futuro del web?

Giovedì, Settembre 4th, 2008

money

Da tempo ci si interroga su un possibile modello di business sul web. Come guadagnare da un sito, un blog, un forum? Come trasformare un passatempo, una passione, in un vero e proprio lavoro? O come fare per recuperare almeno le spese? Ad oggi l’unico modello che si è affermato è quello della pubblicità, annunci testuali e - ultimamente - clip sui quali gli utenti cliccano generando ricavi per chi li ospita. Il fatto è che agli utenti non sempre la pubblicità piace e finiscono con l’usare strumenti per filtrarla. (more…)

Stati corporativi

Lunedì, Agosto 18th, 2008

Come molti sanno, il motore di ricerca svedese The Pirate Bay è stato nei giorni scorsi inibito dai maggiori provider italiani su richiesta di un giudice per presunte violazioni di copyright. Per approfondimenti rimando ad Alessandro Bottoni.

La censura fa in modo che l’utente si ritrovi su un sito della Federazione Fonografici, dove fa bella mostra di sé lo stemma della Guardia di Finanza. Come fa notare giustamente Bottoni, cosa hanno a che fare i rappresentanti di un’industria privata con un corpo di polizia istituzionale?

Industrie private che usano forze dell’ordine pubbliche per tutelare i loro interessi contro quelli dei cittadini. Dove l’ho già visto? Forse nel Cile di Pinochet, in Bolivia nella guerra dell’acqua e in generale in ogni paese dove le corporation hanno assunto il controllo diretto del governo.

Ora anche in Italia.

Comunicazione politica e internet

Sabato, Agosto 16th, 2008

Se c’è un politico che ha capito come usare i nuovi mezzi di comunicazione questi non può essere che Antonio Di Pietro. Evidentemente escluso dalla (dis)informazione di regime, all’opposizione dell’opposizione (che in realtà è dalla stessa parte della maggioranza), l’unica speranza di comunicare per Antonio Di Pietro è internet. E la usa bene.

Il modello è chiaramente ispirato all’esperienza web di Beppe Grillo, che infatti ha saputo usare il mezzo in modo eccellente. I modelli vanno saputi scegliere. Di Pietro scrive quotidianamente, spesso forse anche in prima persona, e tratta sempre problemi di stretta attualità politica, problemi reali, che interessano ai suoi elettori ed ai cittadini in generale; a differenza di tutti i suoi colleghi, che usano internet tanto per esserci e parlano di “partite a tennis con Ermete” invece dei problemi di loro competenza.

Tifo per Di Pietro, perché un suo successo politico può finalmente segnare una nuova strada nella comunicazione fra politici e cittadini. Perché non se ne può più di questa nuova nobiltà che parla a noi sudditi solo con la protezione della tv che fa muro davanti a loro.

La rete dell’orrore

Giovedì, Luglio 3rd, 2008

Basta osservare in maniera un po’ più complessiva le notizie che riguardano la rete per rendersi conto del fatto che, come è successo con l’ondata di notizie sulla criminalità straniera e l’immondizia di Napoli per vincere le elezioni, è in atto una sorta di lavaggio del cervello dell’opinione pubblica su ciò che è internet.

Gli aspetti sociali della rete sono continuamente distorti e demonizzati agli occhi del telespettatore medio e medio lettore di quotidiani. Per la mamma internet è un covo di adescatori di minori e pericoloso luogo dove ci si può facilmente drogare (!), facendo finta di non sapere che la maggior parte delle molestie sessuali avvengono in famiglia e che le droghe vere si trovano all’uscita di scuola. Per il benpensante cattolico internet è fonte di pornografia e perversione - da vietare ovviamente -, fermo restando che nell’edicola sotto casa si può trovare di tutto e poppe, culi e quant’altro fanno bella mostra di sé nei manifesti dei calendari prodotti dalle maggiori case editrici, per non parlare delle tv di Stato o assimilate. Per l’elettore/militante di questo o quel partito politico internet è la zona franca di esagitati, sovversivi, terroristi e chi più ne ha più ne metta (ovviamente tutta gente che non la pensa come loro).

Insomma, per ciascuna tipologia di pubblico i media riescono a confezionare una demonizzazione di internet. Non è infrequente imbattersi in persone che di rete ovviamente non sanno un tubo, ma ti ripetono pari pari le pappardelle ascoltate in televisione, convinte che internet non possa essere una zona franca dove le leggi non valgano e assolutamente persuase che ogni limite all’accesso, ogni paletto alla libertà, ogni cavillo burocratico sia cosa buona e giusta.

Vorrei poter dire alle mamme preoccupate che l’unica cosa che otterranno per i loro figli dalla censura di internet è meno apertura mentale, meno accesso alla conoscenza, meno informazione, meno possibilità di scelta: in una parola, schiavitù. Sarebbe meglio per loro se vigilassero sul bombardamento mediatico a cui sono sottoposti i loro figli dai canali ritenuti “sicuri”: basta fermarsi un pomeriggio a guardare i cartoni animati sulle reti di quelli che vorrebbero chiudere internet.

Giochi di prestigio

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Il prestigiatore

Come riuscire in un solo colpo a fare una legge che soddisfi la parte più ipocrita dell’elettorato cattolico (che ti vota) e contemporaneamente favorisca una delle industrie meno “cattoliche” in assoluto (che ti paga)?

Ce lo mostra il senatore del Popolo delle Libertà Alessio Butti. Un suo disegno di legge proibisce e sanziona la pubblicazione di materiale pornografico, però solo su internet. Applausi dei moralisti per la “pulizia delle coscienze” e applausi dei soliti editori tradizionali per il monopolio del porno testé consegnatogli.

La propria testa

Mercoledì, Giugno 11th, 2008

Se c’è un falso mito è quello del “pensare con la propria testa”. Tutti siamo convinti di farlo e lo consigliamo agli altri, specialmente quando non la pensano come noi. Infatti il monito “cerca di pensare con la tua testa” in realtà non significa altro che “io ho ragione perché sono superiore e non mi faccio abbindolare da nessuno, tu hai torto perché sei un coglione che abbocca a tutto”.

Ma come si può credere di poter pensare con la propria testa in una società della disinformazione, per di più governata in un regime di rappresentatività? Per essere in grado di pensare con la mia testa dovrei innanzitutto avere accesso alle informazioni e in secondo luogo poter esprimere direttamente le mie idee. Invece sono continuamente bersagliato da informazioni false e/o irrilevanti da parte di tv e giornali, mentre su internet le informazioni rilevanti esistono, ma galleggiano in un mare di nulla. Inoltre, anche se avessi pronto accesso alle informazioni rilevanti, devo comunque delegare qualcuno a rappresentarmi: nella migliore delle ipotesi questo mio rappresentante può pensarla in modo simile a me, mai identico; nella realtà invece sappiamo bene quanto sia distante la classe politica dal mondo in cui viviamo noi comuni mortali.

Quindi nessuno di noi può realisticamente affermare di pensare davvero con la propria testa. Tutti siamo influenzati da altri, ma non c’è niente di male in questo, è semplicemente la storia dell’umanità. Grandi scienziati, scrittori, filosofi… tutti influenzati dal lavoro di chi li ha preceduti e da chi li circondava. Chi siamo noi per sentirci superiori? Il massimo che possiamo fare è cercare di scegliere quelle che riteniamo le migliori fonti di influenza. In questo senso internet ci aiuta perché la peggiore influenza in assoluto è quella di tv e giornali, media a senso unico e dominati dal denaro. Ma come ci si orienta nel grande mare di internet?

Nessun essere umano può esaminare, catalogare, filtrare tutte le informazioni prodotte su internet. I motori di ricerca, in quanto automatizzati, non hanno l’efficacia dell’essere umano e comunque sono anch’essi influenzati da chi li programma. I tanto vituperati blog (vituperati da chi? tv e giornali…) svolgono un po’ la funzione dell’agorà nella grande città virtuale globale. Le persone parlano e discutono sui loro blog e così facendo filtrano le informazioni attraverso il loro punto di vista; che a sua volta è influenzato dall’esperienza e dalle idee di altre persone. Anche un blog insignificante come il mio può influenzare 4 o 5 lettori: apporta il mio pensiero e il mio filtro alle informazioni e ai filtri di altri. Questi pochi ricaveranno informazioni di loro interesse anche se irrilevanti ai più, le interpreteranno secondo le loro categorie e le ricombineranno con altre informazioni che io non possiedo, e con il loro punto di vista influenzeranno a loro volta 5, 50 o 500 lettori, e poi altri e altri ancora. E molti che nemmeno mi conoscono e mai leggeranno quello che scrivo saranno indirettamente influenzati, sebbene in minima parte, dalle mie idee come io da quelle di altri.

Ricordatevi perciò che chi deride il vostro blog da 20 accessi al giorno e vi redarguisce dicendovi “ma pensa con la tua testa!” magari ha saputo che vi sbagliate da Bruno Vespa o Filippo Facci.

Vado

Venerdì, Aprile 25th, 2008

Esco di casa per andare a firmare a favore dei tre referendum del V2-Day per un’informazione libera. Esco di casa perché Napolitano ha detto alla federazione degli editori che “la stampa deve resistere al web“. Ci vogliono a casa, da soli, a guardare le loro tv. E allora esco di casa e vado a cercare l’aggregazione.

Totalmente connesso/ 3

Lunedì, Marzo 24th, 2008

Circa un anno e mezzo fa avevo inziato ad esplorare le potenzialità dell’internet mobile via cellulare. Dopo qualche connessione di test mi avevano frenato le tariffe esorbitanti che impedivano di fatto l’uso quotidiano di questa tecnologia. In questi giorni, complice anche il trasferimento dell’ADSL casalinga ad altro operatore con conseguente “buco” del servizio, ho raccolto nuovamente informazioni sulle tariffe e stavolta con esito positivo.

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