Archive for the 'Internet' Category

Il potere dei titoli

Lunedì, Luglio 23rd, 2007

Oggi le trasmissioni della “TV delle Libertà” (inaugurata poche settimane fa dal Silvio in persona con una telefonata) erano intitolate “Internet la rete della pedofilia”.

Un po’ come se un sito dal nome “La Verità Assoluta” avesse una sezione dedicata a “Mediaset il network del sesso e della violenza”.

Cultural divide

Mercoledì, Giugno 6th, 2007

L’Italia è una Repubblica fondata sulla televisione. Finché la televisione sostituirà la coscienza degli italiani per questo paese disgraziato non c’è speranza. E dopo aver letto lo studio commissionato dall’Osservatorio Permanente sui Contenuti Digitali, il quale afferma che solo il 48% degli italiani usa internet (e solo il 14% lo fa attivamente!) la depressione prende il sopravvento.

In un passo dello studio si legge:

Sembra dunque che sia la discriminante culturale a permettere e orientare gli utenti verso un utilizzo attivo o passivo delle nuove tecnologie: la tecnologia di per sé costituisce uno strumento neutro. Più che di digital divide è quindi più corretto parlare di cultural divide tecnologico.

Quindi se il vero potere ai giorni nostri lo si esercita per mezzo della televisione, se internet è l’unico medium che la può scavalcare e se la cultura favorisce una migrazione verso internet, appare diabolicamente logico l’imbarbarimento culturale inseguito ossessivamente dalla televisione e quale ne sia il fine.

Mi preme osservare anche un’altra cosa. L’Osservatorio che ha commissionato lo studio fa riferimento alle major italiane dell’intrattenimento (FIMI, editori, ecc.). Lo studio afferma che solo il 15% della popolazione fa uso del P2P tanto inviso ai committenti e che i free downloader sono appena l’8% della popolazione. Si legge però anche che

Rispetto all’acquisto di contenuti culturali notiamo che l’acquisto “frequente” (più di 10 libri/DVD/CD) è un fenomeno purtroppo minoritario - con percentuali tra il 6% e il 9% della popolazione - e che nel nostro paese interessa il segmento della popolazione che si caratterizza per una più elevata fruizione di contenuti culturali e maggiore propensione tecnologica: gli Eclettici sono infatti gli alto-acquirenti (>10 unità) per eccellenza di CD musicali, DVD e libri.

Tradotto: le persone che utilizzano maggiormente il filesharing sono anche quelle che acquistano più contenuti. Una tesi da sempre sostenuta dagli anti-repressionisti, la cui veridicità è quindi nota anche ai persecutori. Appaiono quindi chiare due cose:

  1. le fantomatiche perdite miliardarie denunciate dai cinefonografici nostrani sono gonfiate e assolutamente non sostenute dai fatti, e comunque non causate dal filesharing;
  2. non è il rimedio alle “perdite” il vero obiettivo della repressione su internet.

Se un maggiore utilizzo del filesharing è accompagnato da maggiore propensione all’acquisto, l’obiettivo delle campagne di repressione potrebbe essere un altro: scoraggiare la consapevolezza e l’uso delle tecnologie per contrastare una potenziale emorragia di teledipendenti. Come si fa a non essere d’accordo con chi vuole soltanto salvaguardare l’occupazione nella povera industria dell’intrattenimento?

[via Punto Informatico]

Le agenzie di viaggi nell’era di internet

Lunedì, Maggio 7th, 2007

Navagio---Zakynthos Se uno ha un po’ di tempo e passione può facilmente organizzarsi i viaggi da solo. Che diamine!, siamo nell’era di internet. Le cartine sono su Google Maps; con Google Earth si può esplorare dall’alto la propria meta. Siti come Turisti per Caso raccolgono le testimonianze degli altri viaggiatori, che su Flickr e YouTube pubblicano anche i loro resoconti visivi. Voli, treni e traghetti si acquistano sui siti delle compagnie. Gli alberghi hanno quasi tutti un sito o compaiono in qualche elenco: tramite mail o a voce (rigorosamente VoIP per evitare tariffe internazionali) si comunica e ci si mette d’accordo.

In questi ultimi tempi ho avuto ripetutamente a che fare con alcune agenzie di viaggi. Non cercano di accontentarti creandoti il viaggio personalizzato sulle tue esigenze e occupandosi di pianificare tutto, ma tentano di rifilarti il pacchetto standard o comunque la cosa più comoda e remunerativa per loro. Impazzire poco, guadagnare molto. Tu gli chiedi, ma l’auto? “Te la noleggi da solo quando sei lì”. Le escursioni? “Quando sei sul posto giri un po’ e le trovi”. E quel traghetto di coincidenza per il viaggio di ritorno? “Lo prenoti tu”. Ma loro cosa fanno? Tanto vale organizzare tutto in proprio e fare a meno delle agenzie.

The italian job

Lunedì, Febbraio 26th, 2007

Non posso non parlare di Italia.it, il megaportalone sul turismo costato la bellezza di 45 milioni di euro che, a poche ore dal lancio dopo anni di gestazione, è stato immediatamente subissato di critiche. Molti si soffermano giustamente su dettagliate analisi tecniche volte a dimostrare la pessima qualità del ricco portalone. Tutti parlano altrettanto giustamente di scandalo. Ma basta ricordarsi in che paese viviamo e conoscere appena un po’ il mondo dell’IT nostrana per capire la genesi di questo mostro da 45 milioni di euro.

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Pensiero rotondo

Domenica, Febbraio 4th, 2007

Il segretario della DC Gianfranco Rotondi è stato minacciato via web.

Chiunque può scrivere quello che vuole godendo di una impunità che i giornalisti non hanno. Può essere una minaccia, uno scherzo, ma anche un discorso in codice. È inaccettabile che in assenza di leggi adeguate si possa fare tutto questo. Il problema della protezione mia e di tanti colleghi non lo pongo al ministro Amato, che fa tutto il suo dovere, ma al ministro Gentiloni perché disponga subito una disciplina sull’uso improprio del web.

Tradotto dal politichese suona più o meno così: “Non possiamo più tollerare che su Internet chiunque possa esprimere liberamente il proprio pensiero senza la nostra approvazione preventiva. Il governo deve intervenire affinché chi non segue le nostre disposizioni sulla comunicazione venga punito tempestivamente”.

Deluso da OKNOtizie

Lunedì, Gennaio 22nd, 2007

Il portale di editoria sociale OKNOtizie è stato il primo del genere in italiano che ho trovato e apprezzato. Ci si potevano trovare ogni giorno notizie interessanti sulle quali esprimere un giudizio: OK o NO. Più volti favorevoli un articolo riceveva, più saliva in alto come visibilità. La qualità media delle notizie soddisfaceva le mie esigenze in quanto difficilmente avrei potuto scovarle su altre fonti. Si trattava di notizie sulla rete, sui nuovi portali sociali, interessanti articoli di blog o notizie “tradizionali” che non trovavano spazio sui media mainstream. Il tutto ovviamente in italiano per una realtà italiana.

Ad oggi, dopo alcuni mesi dall’acquisizione di OKNOtizie da parte di Telecom/Alice, ne sono molto deluso. Perché? Basta andare sulla home page per capire al volo. Tra le prime notizie degli ultimi giorni, quelle quindi più votate e con più visibilità, si trovano:

  • Svelata l’identità della Gioconda, link al Corriere della Sera, già letta su Repubblica e vista in almeno 3 servizi sui principali quotidiani nazionali;
  • Tv: Ricci e Greggio (striscia la Notizia) indagati per denuncia su “affari Tuoi”, non-notizia proveniente dal mondo dei media mainstream;
  • Ecco chi ha fischiato Prodi oggi pomeriggio… Vergognatevi!, polemica pseudopolitica inutile se non a distrarre l’attenzione dai problemi politici veri, in perfetto stile Porta a Porta (anche se di colore contrario);
  • i diritti di chi non crede in dio, le solite polemiche che contrappongo due gruppi con idee diverse e che non portano a niente se non a distrarre nuovamente dai veri problemi;
  • Moggi: ‘l’inter è la vera cupola’, link al Resto del Carlino, questione già ampiamente diffusa dai media, messa lì perché non sfuggisse a qualche internauta che aveva spento la tv per disperazione;
  • Compiva atti sessuali con nipotina di 20 mesi, link al Corriere, già sentita almeno 2 volte nei tg nazionali;
  • Tutte le auto di James Bond. Pazzesche!, ma chissenefrega!
  • Manuale d’amore 2: ecco le immagini dal film con tutte le scene bollenti tra Riccardo Scamarcio e Monica Bellucci, naturalmente la più votata, 254 voti, per un totale di 128 punti, uno “scoop” da giornaloni come Oggi o Gente.

Non mancano le notizie sul ritorno del Grande Fratello, su Amici della De Filippi, gli scandali del calcio, le nuove uscite discografiche dei soliti cantanti, l’inverno che non arriva… Insomma, si capisce bene come Telecom/Alice voglia portare su binari più istituzionali l’informazione via internet. E a me così non serve più: addio.

Non è cambiato niente

Sabato, Dicembre 2nd, 2006

In molti abbiamo sperato di liberare l’Italia da lui e dal suo plotone di sciacalli mafiosi. Ma dopo esserci riusciti rimane una sgradevole sensazione di amaro in bocca, di essere passati solo dalla brace alla padella. Un certo miglioramento, che però non ci impedisce di bruciare vivi, anche se solo più lentamente.

E’ incredibile la grettezza, l’ignoranza crassa e arrogante del Ministro dell’Istruzione Fioroni in materia di nuovi mezzi di comunicazione. Si scaglia contro Google e tutti i webmaster perché ritenuti responsabili dei contenuti immessi dagli utenti e poi ha un blog dove da mesi ci sono commenti pieni di link a siti porno, viagra e casinò. Colto in castagna cerca goffamente di cancellare le prove chiudendo il suo sito, come farebbe bruciando un diario su carta, ma la cache di Google è lì a testimoniare il fattaccio.

Allora Ministro? Stando alle sue accuse lei è responsabile di quel pieno di oscenità che campeggia sul suo sito o no? Macché, l’arroganza è di destra e di sinistra, bipartisan. “Sono vittima degli hacker”. Infatti è sempre colpa degli altri. Prima eravamo arretrati per colpa di lui e dei suoi sciacalli: e adesso di chi è la colpa di questa vergogna tecnologica che è l’Italia? E poi Ministro, abbia almeno un po’ di amor proprio: citando gli hacker per un po’ di normale spam su un blog desidera proprio gridare al mondo che vuole sindacare su un argomento di cui non ha la benché minima cognizione; né sa chi sia un hacker.

E questa gente dovrebbe far colmare all’Italia qualche gap? Ma quando mai!

La classe politica e internet

Venerdì, Novembre 17th, 2006

L’episodio del video con le botte nella scuola di Torino ha dato il via, come immaginavo, alla solita deriva censoria di politici e benpensanti. Tutti ora reclamano un’internet più controllata dall’autorità, la censura sui videogiochi, la chiusura di forum e spazi di discussione e simili amenità.

Marco Calamari, nella sua apprezzata rubrica (almeno da chi scrive) su Punto Informatico, individua le cause dell’atteggiamento censorio della classe politica nell’ignoranza. Sebbene l’ignoranza la faccia da padrona per chi legifera sulle tecnologie, a mio avviso è riduttivo guardare solo a questo.

Si deve piuttosto pensare alla vera “missione” della classe politica: la conservazione del potere e la protezione dei privilegi. Questo è l’unico motore che spinge i politici a fare qualcosa. E solo in base a questo criterio riusciamo a capire la veemenza d’intervento nei confronti di certi problemi e il lassismo verso altri, spesso socialmente più gravi e urgenti.

Oggigiorno lo strumento principe per l’esercizio del potere ed il controllo delle masse è la televisione. La politica può continuare nella sua missione soltanto grazie alla televisione. E’ chiaro che una internet che si afferma ogni giorno di più ed è democratica faccia paura a chi prospera grazie alla televisione. Ma sarebbe un errore grave pensare che queste persone siano stupide e che vogliano “chiudere” internet. Lo vogliono semplicemente “preparare” per quando arriverà il momento in cui internet prenderà il posto della televisione nella vita quotidiana di ogni cittadino. Loro sognano una internet in cui i costi per trasmettere siano altissimi in modo che solo pochi soggetti (i soliti) possano “parlare”; sognano una internet in cui i più possano solo fruire passivamente dei contenuti e non produrli, condividerli, rielaborarli; sognano una internet in cui la massima interattività consista nel poter acquistare prodotti da un catalogo online. Sì, la loro visione di internet ricorda molto la cara, vecchia, rassicurante (per loro) televisione.

Uno spettro si aggira per l’Europa…

Martedì, Settembre 5th, 2006

Pirat Partiet In Svezia è nato da un po’ di tempo il Partito dei Pirati e pare che abbia rapidamente scalato posizioni, almeno nelle intenzioni di voto. Il manifesto mi sembra molto interessante, tanto che se nascesse un partito analogo in Italia penso che lo voterei senza problemi.

A patto che non ci siano dentro nipoti di Mastella, Radicali trombati, ex-responsabili della comunicazione di Mediaset o figli di Moggi e Lippi.

[via Punto Informatico]

Totalmente connesso/ Azione

Giovedì, Agosto 24th, 2006

Look ma, no wires! Dopo le prime esplorazioni di mobile connectivity è arrivato il momento della pratica ed ho effettuato la prima navigazione in GPRS.

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