Archive for the 'Privacy' Category

Una vecchia novità: l’email cifrata

Mercoledì, Gennaio 17th, 2007

Leggo oggi con grande stupore che Tiscali ha lanciato un “innovativo” servizio di email sicura, a fronte di un canone di soli 4,49 euro al mese. Le email inviate tramite questo servizio vengono criptate in modo che solo il legittimo destinatario possa decifrarle, rendendole così illeggibili a occhi indiscreti.

In questa epoca di intercettazioni di massa (Orwell si è sbagliato solo di pochi anni) cifrare le proprie email è quasi un dovere: la privacy va tutelata anche e soprattutto quando non si ha niente da nascondere. Quello che mi stupisce è che la cifratura delle email venga spacciata oggi come una grande novità, un servizio innovativo, e perciò venga fatta pagare.

elegant for it's kind In realtà sono almeno 10 anni che esiste un modo facile, sicuro e gratuito per rendere sicure le proprie comunicazioni. Il software PGP (Pretty Good Privacy) ed i suoi cloni liberi come GPG (GNU Privacy Guard) permettono da sempre di criptare email e altri documenti con un sicuro metodo a chiavi asimmetriche: ciascun utente ha una coppia di chiavi, una privata da custodire gelosamente e l’altra pubblica da diffondere al massimo, con le quali è possibile non solo cifrare email e altro, ma anche firmare digitalmente un documento (altra “vecchia” novità). Tecnologia nota e altamente consolidata.

Il problema di PGP e GPG è che non sono mai stati in alcun modo spinti e/o pubblicizzati. E’ pressoché impossibile inviare mail cifrate perché non li usa quasi nessuno. E mentre molti client di posta li supportano (Thunderbird, Evolution, Kmail, …), il client purtroppo più diffuso - Microsoft Outlook - volutamente ha sempre ignorato la sicurezza delle email tramite cifratura.

Come al solito quindi le tecnologie esistono e sono disponibili per tutti, ma vengono tenute nascoste al grande pubblico finché una mattina non si sveglia qualcuno che finalmente le “inventa”, le rende proprietarie e se le fa pagare a caro prezzo. E’ successo con la cosiddetta posta certificata (PEC), succede ora con le mail cifrate. Io continuo ad usare GPG.

Favorisca i documenti

Lunedì, Dicembre 11th, 2006

E’ da qualche anno ormai che è diventato impossibile acquistare un buon telefono cellulare senza regalare i propri dati personali alle compagnie telefoniche. Mi accadde già il Natale scorso. Vedo il Nokia 3220, ha un prezzo accettabile, mi piace e decido di acquistarlo. Purtroppo viene venduto insieme ad una scheda Tim, ma avverto la signorina che non intendo attivarla dato che - da anni - possiedo già una scheda ricaricabile. “Non ce n’è bisogno”, dice lei, allora pago e torno a ritirare l’oggetto. A questo punto la signorina si dilegua e compare un’altra tizia che non intende darmi il telefono che ho già pagato se prima non attivo la carta. Lunghi minuti di rimostranze (ovvero: m’inca**o), ma alla fine devo cedere: o mi becco uno di quei buoni da spendere entro una settimana in cose che non mi servono (”- Ah no’, m’hanno dato un buono, chevvordì? - Che te la piji ‘nder cu*o”), o favorisco i documenti e attivo la maledetta carta Tim. E così sia.

Quest’anno il problema si ripropone. Per regalare un cellulare devo passare obbligatoriamente dalle forche caudine dell’attivazione. Praticamente non viene venduto telefono cellulare senza carta associata, in gran parte Tim, ma anche in misura molto minore Vodafone e Wind. Se si trova (ed è molto raro) o è scarsissimo oppure costa 20-30 euro di più: è questo il prezzo dei miei dati? E quindi di nuovo a favorire i documenti per attivare l’ennesima scheda. Per la cronaca, ho già a mio nome 2 schede Tim non utilizzate. Mi toccherà anche la terza?

Quindi per acquistare un telefonino devo cedere carta d’identità e codice fiscale ad una compagnia telefonica. C’è la legge sulla privacy che mi permette di firmare un foglio in cui rinuncio alla tutela della legge sulla privacy così che la compagnia in questione possa trattare i miei dati: tutto molto italian style. Non c’è scampo. Ma in che razza di paese viviamo?

Ospitalità

Venerdì, Novembre 3rd, 2006

Non appena ho attivato la scheda wireless del portatile ho scoperto quant’è generosa la gente. E’ impensabile il numero di access point lasciati aperti dai vicini di casa, che offrono gentilmente la loro connettività e le risorse della propria rete casalinga. Grazie di cuore amici.

Uno spettro si aggira per l’Europa…

Martedì, Settembre 5th, 2006

Pirat Partiet In Svezia è nato da un po’ di tempo il Partito dei Pirati e pare che abbia rapidamente scalato posizioni, almeno nelle intenzioni di voto. Il manifesto mi sembra molto interessante, tanto che se nascesse un partito analogo in Italia penso che lo voterei senza problemi.

A patto che non ci siano dentro nipoti di Mastella, Radicali trombati, ex-responsabili della comunicazione di Mediaset o figli di Moggi e Lippi.

[via Punto Informatico]

Google Talk

Giovedì, Agosto 24th, 2006

Google Talk Ieri mi sono deciso ad entrare nel mondo di Jabber e Google Talk. Nonostante alcune ricerche affermino che sia uno dei sistemi di instant messaging meno usati io lo ritengo migliore di quelli che avevo fin’ora, ICQ e MSN (d’altra parte l’IM è più una questione di quantità di contatti che altro). Alcune caratteristiche chiave: utilizza un protocollo aperto (XMPP), è criptato e quindi tutela la privacy, può essere utilizzato con qualsiasi client multiprotocollo.

In realtà non ho nemmeno fatto un vero e proprio account su Google Talk ma su Jabber (e non utilizzo il client ufficiale ma Kopete). Infatti in virtù del protocollo XMPP le due reti comunicano, con il vantaggio di avere una base di contatti potenzialmente più ampia. Vorrei sapere se le ricerche hanno tenuto conto anche di questo…