Archive for the 'Programmazione' Category

Progresso

Martedì, Marzo 20th, 2007

Clown wears clown La lista concatenata è stata brevettata. Adesso ogni programmatore che vorrà usarla dovrà pagare le royalty oppure inventarsi salti mortali per aggirare il brevetto. Con grande beneficio per il progresso e l’umanità intera.

[via Java Journal]

Considerazioni su Java

Venerdì, Gennaio 19th, 2007

Java Logo Il linguaggio Java è senza dubbio uno dei miei preferiti. Adoro il linguaggio Java, il suo stile, la sua pulizia, il garbage collector che i programmatori C++ agognano, il fatto di essere puramente ad oggetti. Se mi piace il linguaggio, altrettanto non posso dire della piattaforma Java, del J2EE e di tutto quello che più o meno c’è intorno, tutto sempre terribilmente complicato da capire, utilizzare, installare.

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Euristiche semiserie per valutare un programmatore

Lunedì, Maggio 15th, 2006

Damien Katz ha proposto alcune simpatiche euristiche per riconoscere un programmatore scarso, ammettendo pure di ritrovarsi in molte di esse. Mi piace riprendere il giochino e partecipare…

Secondo lui i sintomi sono questi, ai quali aggiungo il mio commento:

  1. Java è tutto ciò che ti serve. Qui mi salvo perché penso esattamente il contrario: pur essendo un programmatore Java (e anzi proprio per questo) ne riconosco l’assurda pesantezza in molte circostanze, prima fra tutte lo sviluppo web, preferendo di gran lunga i linguaggi di scripting.
  2. Sei un Enterprise-maniaco, e “tutto ciò che può essere scritto, installato o aggiornato col minimo sforzo è liquidato come un giocattolo”. Anche qui mi salvo, perché penso che la semplicità delle soluzioni sia un valore, non un limite.
  3. Sei contrario a funzioni e/o metodi più lunghi di 20 righe. Lo ammetto, da bravo adepto dell’object orientation guardo con enorme sospetto ad ogni metodo che superi le 10 righe, altro che 20!
  4. Sei fissato con i pattern. Chino nuovamente la testa, perché sono di quelli che cerca sempre di applicare qualche pattern.
  5. Ottimizzi fino all’ultimo ciclo di CPU. Classica mentalità dell’ingegnere, dalla quale grazie a Dio mi discosto abbondantemente, non essendo ingegnere…
  6. Pensi che nessuna funzione debba avere più di un punto di ritorno. Al contrario mi piace scrivere metodi con punti di uscita multipli, anche se i “teorici” forse storceranno il naso…
  7. I tuoi utenti sono stupidi. Errore nel quale forse cadiamo un po’ tutti, quello di dare per scontato che gli utenti siano utonti. Forse il problema è semplicemente che al mondo non sono tutti informatici fissati!
  8. Sei orgoglioso del gran volume di codice che produci. Tipico dei programmatori Java, abituati a scrivere 100 righe fra codice Java e configurazioni XML per avere una servlet che dice “Hello World”. Io invece mi sento molto più vicino allo stereotipo del programmatore pigro (anche in senso fisico).
  9. Copia & incolla è il tuo stile di vita. Orrore!
  10. Pensi che “gestione degli errori” significhi intercettare ogni eccezione, loggarla e continuare come se niente fosse. Questa è sottile: a volte ci si casca, a volte no. L’errore da evitare è quello di intercettare gli errori silenziosamente.
  11. Modelli tutto in UML prima di scrivere il codice. Ahi ahi, ammetto di essere un “modellatore” incallito, anche se mi rendo conto che il codice è il vero e unico modello.
  12. Il tuo codice cancella i dati. Per ora non mi è mai capitato, ma il disastro è sempre in agguato…