
Per la prima volta da che mi è dato ricordare i Mondiali di calcio non vengono trasmessi dalla tv pubblica, ma da una tv a pagamento, criptata, sul satellite. In una parola: oscurati da Sky, in ostaggio, rilasciati solo dietro il pagamento di un riscatto.
Sky è quella tv che ha strapagato per anni i diritti tv di Juventus, Milan e Inter, lasciando agli altri le briciole. Sky è anche sponsor della Juventus. Sky ha sempre difeso il sistema-Juventus, perché l’obiettivo di una pay-tv basata sul calcio non può essere “vinca il migliore”, ma “vinca quello che mi fa guadagnare di più”. Sky è stata ed è parte integrante di quel sistema che ha rovinato il calcio italiano.
Sky è anche quella che, da monopolista e attraverso la diffusione dei suoi decoder proprietari, può oscurare le tv indipendenti, controcorrente, non allineate ai suoi interessi.

Sky ovviamente è una corporation che non guarda in faccia a nessuno, alla quale non interessa cosa sia legale e cosa no, ma solo cosa sia più utile al proprio profitto. Così, invece di combattere i network cinesi che trasmettono in streaming su internet le partite di calcio del campionato italiano (dopo aver pagato i diritti alla stessa Sky, s’intende), preferisce denunciare un ragazzo che spiega come fare a vederli, anche se non commette alcun illecito. Una tv quindi che trova la sua ragione d’essere solo nell’ignoranza altrui e che lotta per tenere avvolti i suoi consumatori nell’oscurità, dove può vendergli ciò che vuole.
Ma torniamo a noi. Il velo d’oscurità va squarciato. Non è necessario abbonarsi a Sky per seguire i Mondiali di calcio. Basta armarsi di parabola, di un decoder satellitare non fornito Sky, farsi un giro su Google per trovare decine di siti che riportano per filo e per segno ogni tv satellitare che trasmette le partite, trovarne una (e ce ne sono) che trasmetta in chiaro la partita di nostro interesse… e il gioco è fatto: si segue l’evento, gratuitamente, in modo del tutto legale. E facendo a meno di Sky.