Se qualcuno fosse ancora convinto di vivere in una piena democrazia dovrebbe riflettere sulla Val di Susa e sul cosiddetto TAV (Treno ad Alta Velocità) che le lobby di potere economico vogliono realizzare a tutti i costi.
Nonostante numerosi pareri tecnici ben fondati e argomentati (da beppegrillo.it: 1, 2, 3, 4) siano sfavorevoli; nonostante la totalità della popolazione locale sia contraria e, mi permetto di ipotizzare, così anche gran parte dei cittadini italiani; nonostante i costi esorbitanti, l’inevitabile disastro ambientale, i danni per la salute di residenti e operai, i 20 anni di lavori, la non urgenza dell’opera; nonostante tutto questo gli schieramenti, destra e sinistra, sono pienamente d’accordo con le lobby dei costruttori: l’opera si farà.
I politici si trincerano dietro frasi generiche come “E’ necessario per il paese”, “Rischiamo di rimanere tagliati fuori dall’Europa”, o più banalmente “Serve”. La popolazione pacifica che manifesta il proprio dissenso viene picchiata dalla polizia. Cambia governo ma il TAV si fa ugualmente.
Quando la volontà dei cittadini non conta niente, si vota esclusivamente fra due schieramenti politici quasi identici che fanno solo gli interessi di pochi, il dissenso viene represso con la violenza, si può ancora parlare di democrazia?