Archive for the 'Tasse' Category

Un giornalismo libero

Martedì, Dicembre 11th, 2007

Quanto sarebbe importante un giornalismo libero sui media mainstream? Tantissimo, ne sono certo. Un bell’esempio - al di là del notissimo Report - è costituito da Punto Informatico, quotidiano web che da anni informa il suo affezionato pubblico sulle nefandezze della politica in materia di tecnologia e nuovi media. In questi anni abbiamo potuto apprendere di scandali come tasse a favore della SIAE, legge Urbani, portaloni mangiasoldi stile Italia.it, la Levi-Prodi e l’ultimissima proposta dell’on. Carlucci di donare 20 milioni di euro a fondo perduto alle major della musica, anche quelle internazionali.

Internet non è ancora mainstream e Punto Informatico non ha il seguito di Porta a Porta, ma ha il merito enorme di aver sollevato le questioni e rese pubbliche le proposte di politici che altrimenti l’avrebbero fatta completamente franca, anche dal punto di vista dell’immagine. Nefandezze che si perpetrano in un silenzio mediatico rotto soltanto dai migliori prodotti della rete.

Beppe Grillo non ha tutti i torti se il prossimo V-Day vuole farlo sull’informazione. Ne frattempo… grazie di cuore Punto Informatico!

Il cliente aveva sempre ragione

Lunedì, Aprile 2nd, 2007

Il XX secolo è stato quello del cliente che aveva sempre ragione. E più il cliente era di lunga data, più sconti e agevolazioni riceveva. Si cercava di accontentarlo, di venirgli incontro perché era quello che decideva se rimanere cliente o rivolgersi alla concorrenza, che magari offriva servizi migliori ad un prezzo minore ed era anche più gentile.

Poi sono arrivati i cartelli, operatori dello stesso settore che si mettono d’accordo per mantenere alti i prezzi potendosi permettere di abbassare la qualità complessiva del servizio, perché tanto in un modo o nell’altro non è conveniente cambiare operatore: sono tutti identici. E così il cliente inizia a perdere potere e a non aver più sempre ragione. E’ per chi non è ancora cliente che piovono incentivi e agevolazioni: per il vecchio cliente c’è, nel migliore dei casi, la tariffa piena.

Il XXI secolo è caratterizzato dal fatto che il cliente ha sempre torto. Non c’è più reale concorrenza e molti servizi sono obbligatori per legge o consuetudine sociale: banche, telefonini, assicurazioni, automobili… Il cliente di questo secolo non soltanto non può più decidere se avvalersi o meno di un servizio e con quale operatore, ma è addirittura vessato e perseguitato continuamente da coloro che in teoria dovrebbero essere al suo servizio e cercarne la soddisfazione.

Le case discografiche denunciano da diversi anni i propri clienti, solo perché questi ultimi hanno deciso di acquistare meno materiale scadente e di valutare bene prima di procedere all’acquisto. Ma anche gli operatori di telefonia mobile, soprattutto in Italia, non stanno a guardare. Dopo aver vessato per anni i propri clienti con una tassa di ricarica che è praticamente un caso unico al mondo, adesso si vendicano contro di loro perché hanno costretto il governo ad intervenire per abolirli. E’ eclatante il caso di Wind che ha cambiato forzosamente i piani tariffari come peraltro consentito dalla legge, ma impedisce una facile disdetta e un rimborso del servizio nel caso in cui il cliente non ritenga conveniente il nuovo piano, anche questo previsto dalla legge.

Un tempo si sarebbe detto che era una mossa suicida, perché avrebbero perso la clientela; anzi, un’azienda non si sarebbe nemmeno sognata di essere così arrogante versi i propri clienti. Oggi non è più così, perché del telefonino apparentemente non si può più fare a meno e gli operatori offrono tutti tariffe ingarbugliate, convenienti solo a loro e contratti farciti di clausole vessatorie. E siccome la politica è immancabilmente dalla loro parte… perché mai dare ragione a quella pecora da tosa del cliente?

Furti

Venerdì, Ottobre 13th, 2006

Chissà qual è il fine ragionamento per cui scaricare un CD da internet è un furto mentre evadere le tasse no.