Archive for the 'Truffe' Category

Arriva la Magna Card

Sabato, Novembre 29th, 2008

Social Card

Quella nell’immagine è la famosa Social Card con cui il governo farà l’elemosina di 40 euro al mese ai pochi “fortunati” e testardi che avranno la voglia di mettere in piazza la loro miseria e affrontare la solita imperscrutabile burocrazia.

Guardatela bene. E’ una specie di carta di credito, di quelle ricaricabili. Perché non elargire il ricco bonus con il caro vecchio assegno? La risposta è la solita: non ci guadagnerebbe nessuno. Invece con la carta di credito sì. La emette una banca, e come noto le banche non fanno sconti a nessuno. Ci sono i costi di emissione, ma anche quelli di ricarica. E non solo.

Parliamo dei costi di produzione della tessera, di circuito, di pagamento e di ricarica. La produzione fisica della tessera costa circa 50 centesimi a pezzo (costo fornito dagli emittenti), quindi già 650 mila euro sono stati utilizzati. Il circuito di pagamento chiede una percentuale all’esercente, che in media è circa del 2% del pagamento stesso. Quindi, auspicando a una compartecipazione dell’esercente alla spesa, sono, a essere ottimisti, altri 6 milioni di spesa statale. Per quanto riguarda la ricarica, le commissioni normalmente applicate dalle Poste non sono certo esigue perché ammontano a 1 euro a ricarica. Quindi per ogni carta sono 6 euro annui che lo Stato dovrebbe pagare: in ogni caso, applicando ad esempio un costo di 10 centesimi a ricarica, lo Stato comunque versa a Poste italiane circa 800 mila euro in un anno. (Altroconsumo.it)

Guardate meglio: c’è scritto “Poste Italiane”. Lo sapete chi fornisce i servizi bancari delle Poste? Anche qui la risposta è facile. Questi signori non fanno niente per niente: tutto quello che fanno uscire dalle tasche dello Stato (le nostre) rientra sempre nelle loro. E’ un’invariante. Poi per forza non ci sono mai i soldi per fare qualcosa di veramente utile ai cittadini.

Gli squali della telecomunicazione

Mercoledì, Luglio 30th, 2008

Gli squali dell'ADSL ti divorano
Nel 2003 ho sottoscritto un’ADSL con Tiscali: 4 Mb/s, 30 euro al mese. Molto, ma ha sempre funzionato egregiamente. Negli ultimi tempi avevo provato a cambiare abbonamento con uno analogo che disponeva di 4 Mb a 20 euro, ma il servizio non era disponibile nella mia zona. Quindi alla fine dello scorso anno sono passato a 2 Mb per 20 euro, per risparmiare 10 euro al mese (son tempi duri questi). Così sono cominciati i miei guai.

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